Filippo Ferrera

SONO TROPPO GIOVANE PER AMBIRE A RACCONTARVI UNA STORIA…
MA POSSO SOLTANTO PROVARE A SPIEGARE IL PERCHÉ DELLE MIE SCELTE…

HO UN PAPÁ “INGOMBRANTE” NEL SUO ESSERE PADRE E SOPRATTUTTO UOMO , UN PADRE CHE OGNI GIORNO HA UN SACCO DI COSE DA RACCONTARMI E TRASFERIRMI, DANDOMI UN COMPITO ENORME NELL’ESSERNE PRESENTE E CONSAPEVOLE.

FIN DAL PRIMO GIORNO CHE SCELSI DI SEGUIRLO IN QUESTO VIAGGIO , CAPII CHE ERA INIZIATO PER ME QUEL CAMMINO CHE TI PORTA AD ESSERE ERRANTI SPIRITI DELLO SCOPRIRE E L’IMPARARE CON LA DANNATA CONVINZIONE CHE TUTTO QUESTO NON AVRÀ MAI UNA FINE .

FU LA PERFIDA ALBIONE… L’INGHILTERRA, AD ACCOGLIERMI ED INSEGNARE I PRIMI PASSI , A METTERE ALLA PROVA IL MIO IRREQUIETO CARATTERE DI ADOLESCENTE DI APPENA 16 ANNI , LE PRIME BRUCIATURE , LE PRIME ANSIE DA SERVIZIO , I PRIMI URLI LANCIATI DA UNO CHEF, CHE FUORI DALLA CUCINA ERA ANCHE MIO PADRE, MA CHE IN QUELLO SPAZIO ERA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL MIO CHEF, A CUI OBBEDIRE E DARE DEL LEI .
PRIMA LEZIONE…
RUOLI, PROTOCOLLO, RISPETTO

POI VENNE LA SVIZZERA , L’ITALIA CON ROMA , CITTÀ CHE MI HA VISTO OPERARE ED IMPARARE MOLTO , POI DI NUOVO INGHILTERRA ED ORA ECCOMI QUA…
ONEGLIA , IMPERIA , LIGURIA…

LA MIA GENTE…

FILIPPO FERRERA
CUOCO

 

 

 

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